• Aprili ha li iorna sapuriti veni la Pasqua e-ffesti cummannati e-mmulti donni sbarazzati viriti cu-ttumi e-riotti ca fanu li cassati e in chidda iornu chi-ssintiti diri gaddini cotti e brori consumati Aprile ha i giorni saporiti viene la Pasqua con …
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  • I pani e dolci della Pasqua, carichi di significati ormai dimenticati, sono sono il risultato di complesse sedimentazioni culturali […] si caricano di forti connotazioni sociali, in quanto veicoli di rapporti solidaristici e di reciproca affettività. Per Pasqua la nuora …
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U’ncontru tra il Cristo Risorto e la Madonna di Pasqua

Alle dieci in punto, all’angolo di via Matrice, tra due ali di folla in trepidante attesa, la Madonna, ammantata ancora di nero, portata a spalla dalla Chiesa Madre attende nascosta l’arrivo del suo amato figlio.
Dalla Basilica di San Sebastiano anche Cristo Risorto, sempre portato a spalla, raggiunge l’angolo opposto della piazza SalvatoreRizzo.
Al suono della campanella, Cristo e la Madonna corrono al centro della piazza, dove la madre, per manifestare la propria gioia, fa cadere il manto nero e si avvicina al figlio risorto.
I portatori fanno sobbalzare i fercoli in segno di riverenza, che i melillesi chiamano “li ‘ncrinati di santu cristu”. Quindi i fercoli di Cristo Risorto e della Madonna vengono portati a spalla per le vie del paese.
L’incontro della domenica di Pasqua conclude i tradizionali riti della settimana santa, che iniziano il giovedì con la messa in “coena domini” e la successiva visita ai sepolcri.
Il venerdì santo, poi, si può assistere alla processione del Cristo Morto seguito dalla Addolorata, che si svolge a sera inoltrata lungo le strade del centro storico.

COMMEMORAZIONE DELLA MORTE DI CRISTO 2015

Manifesto Commemorazione 2015 MELILLI 1Melilli. I Testimoni di Geova di Melilli Centro, Villasmundo e Città Giardino, commemorano la morte del nostro signore Gesù Cristo Venerdì 03 Aprile 2015 radunandosi dopo il tramonto nella Sale del Regno di Melilli, Sala del Regno di Augusta per i residenti di Villasmundo e per i residenti di Città Giardino nella Sala delle Assemblee di Siracusa.

Si tratta della più importante celebrazione di questa confessione cristiana e trae origine dal comando che diede Gesù stesso agli apostoli durante l’ultima cena: “Continuate a far questo in ricordo di me”. Nelle settimane che precedono questa speciale occasione, i Testimoni di Geova sono impegnati in una campagna mondiale per invitare vicini, amici e familiari. Tra testimoni di Geova e simpatizzanti, lo scorso anno in tutta Italia sono stati oltre 458mila coloro che si sono radunati per l’evento nelle oltre 3mila comunità sparse su tutto il territorio nazionale. I presenti dello scorso anno nel territorio Melillese sono stati circa 300. Come avviene in tutti gli incontri dei testimoni, l’ingresso è libero e non si fanno collette.

Ogni anno la Commemorazione della morte di Cristo viene celebrata dai testimoni di Geova nella data corrispondente al 14 nisan del calendario ebraico, il giorno in cui morì il Figlio di Dio. La celebrazione avrà inizio con un canto e una breve preghiera. Dopo di che un ministro di culto pronuncerà un discorso che illustrerà le ragioni per cui Geova Dio mandò suo figlio sulla terra a morire per tutta l’umanità. Come fece Gesù durante l’ultima cena, saranno passati fra i presenti pane non lievitato e vino rosso, che i testimoni di Geova usano come simbolo rispettivamente del corpo e del sangue del Figlio di Dio. Infine un canto e una preghiera concluderanno la cerimonia che durerà circa un’ora.

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